Google Analytics: la verità sui dati inaffidabili

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Google Analytics, ghost referral e finte visite

Se anche tu stai per utilizzare Google Analytics per analizzare la tua affluenza al sito web allora è bene che tu legga questo articolo per porre rimedio ai ghost referral.

Dato che nel web c’è un sacco di disinformazione su come eliminare queste visite fantasma, questo articolo aggiornatissimo fa al caso tuo.

Probabilmente ti sarai accorto di un fenomeno molto strano nella tua dashboard: la presenza di una lista di indirizzi sconosciuti.

Si tratta di falsi referral dei quali è opportuno liberarsene!


Quali sono i falsi referral Google Analytics?

Per intenderci, vai nel pannello Report Google Analytics, nella sezione Referral.

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Guarda la lista degli url che si presenta ai tuoi occhi.

Alcuni di questi referral visitano molti siti come:

  • free-share-buttons.com
  • voxility.com
  • comcast.net
  • virtua.com.br

ma potresti trovare altri referral con url sconosciuti.

Adesso devi sapere che per te ci sono due news: una cattiva e una buona.

La cattiva notizia: il tuo sito è attaccato da referrer Spam su Google Analytics

La buona notizia: qui sotto abbiamo la soluzione per eliminare questo attacco

Il  referrer Spam (o falsi referral) è tutto il traffico URL che proviene da altre sorgenti web fraudolente, attraverso bots che vengono registrati da Google Analytics come traffico normale.

Per bots (l’abbreviato di robots), si intendono software o programmi automatizzati che viaggiano in rete per rilevare, analizzare e prelevare informazioni e contenuti presenti nel world wide web; impiegati per la maggior parte alle dipendenze dei motori di ricerca, permettono di processare queste informazioni e restituire il posizionamento del sito web nei risultati organici.

Fra questi bots, si possono trovare spam bots creati a scopo ingannevole e fraudolento appunto per:

  • falsare il traffico del sito web
  • rubare indirizzi e-mail
  • memorizzare i contenuti del sito web
  • rilasciare malware e virus
  • estorcere falsi click (detti anche click fraud)

I bots quindi, in base alle loro caratteristiche e a come vengono utilizzati, si dividono in bots buoni e bots cattivi.

Un bot “buono” è quello di Google chiamato Googlebot che attraversa il nostro sito per eseguire la scansione e indicizzare il contenuto della pagina web su Internet.

Di solito un bot buono giustamente visita il sito di rado, mentre quello cattivo si presenta molto più spesso all’interno delle pagine web per catturare tutto quello che può, senza troppi filtri e criteri di qualità.


Come trovare i bot cattivi

Una volta entrato nel tuo account di Google Analytics:

  • selezionare un periodo medio lungo da un mese (o un anno), se le visite al sito sono consistenti, ed accedere al report con le visite Referral (Acquisizione > Tutto il traffico > Referral)
  • poi ordina il report sulla Frequenza di Rimbalzo in modo decrescente oppure con FdR uguale a 100%; controlla i domini emersi e gli eventuali domini di primo livello simili (ad esempio: www.dominio.com, 123.dominio.com, xxx.dominio.com, ecc.)
  • infine imposta i Referral che hanno frequenza di rimbalzo pari al 100% ed un numero alto di visite (ad esempio: più di 10), in modo da filtrare nell’elenco quelli che appariranno fra i bot cattivi rispetto le reali visite di utenti interessati effettivamente ai contenuti.

Nella tabella qui sotto ti mostriamo i risultati di quelli che sono sicuramente i Bot cattivi, perché questi non hanno motivo di linkare al sito analizzato e tempestarlo di visite (soprattutto con una Frequenza del 100% di rimbalzo).


ATTENZIONE!! Non entrare in quei siti per nessuna ragione! Questo è il loro scopo per catturare la tua attenzione e infettare il tuo hardware con malware e virus.


Come eliminare i falsi referral da Analytics

Per eliminare i ghost referral da Google Analytics puoi attivare due opzioni.

  • soluzione immediata: è quella di utilizzare questo sito che funziona direttamente on-line, valido soprattutto per siti snelli e semplici. Il servizio è offerto gratuitamente e ti crea dei filtri in automatico per gli spam in circolazione.
  • soluzione diretta: seguendo passo passo i punti nella guida qui sotto per porre rimedio in sole 3 semplici mosse.

Google vs Referral, cos’è cambiato negli ultimi mesi

Il problema dei ghost referral e dei riferimenti fasulli in Analytics è cambiato molto negli ultimi tempi.

A partire da dicembre 2014 sono giunti attacchi da ilovevitaly che ha trovato il modo di intercettare il codice di monitoraggio di Google Analytics tramite una falla nel sistema del nuovo protocollo di misurazioni Google, senza arrivare direttamente alla fonte, cioè il tuo sito web.

Successivamente, all’inizio del 2015, si è unito anche ranksonic al party messo in atto da ilovevitaly, andando a visitare e analizzare i nuovi domini tramite il sistema di Google Analytics.

In tutto questo Google si è mosso? Secondo gli esperti sta correndo ai ripari per rimediare alla falla. Non se ne sente parlare in giro perchè si rischierebbe di mettere i malintenzionati nelle condizioni di agire in tempo con altre “azioni truffa” a danno del grosso lavoro dei tecnici di Mountain View per cercare di risolvere il problema nel sistema di protezione del protocollo di misura di Google. Stiamo a vedere!!


Soluzione ai referral spam di Google in 3 semplici mosse

Eccoci all’azione.

STEP-1

Entra nel pannello di “Amministrazione” di Google Analytics.

Crea una nuova vista nel tuo pannello di Google Analytics senza eventuali filtri. In questo modo ti crei una nuova vista non filtrata.

Step-1

A questo punto crei una nuova vista di “test”  e applichi qui i tuoi filtri per vedere l’andamento del traffico del sito, passando allo step successivo.

STEP-2

 A questo punto devi cliccare su “+Nuovo Filtro” (vedi immagine sotto).

Step-2

STEP-3

Ora è possibile configurare il nostro filtro per Escludere i Referrals che abbiamo trovato e che non vogliamo vengano presi in considerazione per le nostre analisi pulite sui dati Analytics.

Scegliamo un nome a caso da dare al filtro, nel nostro esempio l’abbiamo chiamato apposta “Spam-Referral”.

Step-3

Appena più sotto, trovi il pulsante “Tipo Filtro”  (ved. immagine sotto); qui devi scegliere l’impostazione “Personalizzato” e poi Escludi. Infine nel Campo Filtro impostiamo “Sorgente Campagna“.

Step-3-1

Qui non resta che inserire il Pattern Filtro, corrispondenti alle regole che permetteranno di bloccare i spam referral appena questi tenteranno di accedere al sistema di Google Analytics.

Qui sotto indichiamo tre pattern che abbiamo individuato più frequenti, così è possibile impostare già 3 filtri, ognuno con il seguente pattern:

Pattern-1

videos-for-your-business|success-seo|rankscanner|doktoronline.no|adviceforum.info|video–production|sharemyfile.ru|seo-platform|justprofit.xyz|127.0.0.1|nexus.search-helper.ru|rankings-analytics.com|dbutton.net|o00.in|wordpress-crew.net


Pattern-2

semalt|anticrawler|best-seo-offer|best-seo-solution|buttons-for-website|buttons-for-your-website|7makemoneyonline|-musicas*-gratis|kambasoft|savetubevideo|ranksonic|medispainstitute|offers.bycontext|100dollars-seo|sitevaluation|dailyrank 


 

 

Pattern-3

fast-wordpress-start.com|top1-seo-service.com|^scripted.com|uptimechecker.com|uptimebot.net


 

In questo modo avrai escluso i domini “spammosi” dalle tue statistiche Google Analytics!


 

LEGGENDE DEL WEB E CATTIVI CONSIGLI

  • La frequenza di rimbalzo di Google Analytics non va ad influenzare il posizionamento del tuo sito su Google;
  • La soluzione di modificare il file .htaccess con regole script per eliminare i referral spam non serve a nulla.

Se hai consigli o vuoi commentare questo articolo con il tuoi suggerimenti, o anche qualche critica costruttiva, siamo ben lieti di ricevere il tuo supporto.


 

Se invece ti è stato utile l’articolo lasciaci comunque un ringraziamento o condivisione, te ne saremo grati.